1. L'idea di Carmelo di realizzare/trasportare uno o più elementi verdi mi è piaciuta tanto... perché non trasformarla in una installazione per il giorno della presentazione dei progetti. Perché non creare un itinerario nella Venezia e realizzare un allestimento lungo il tracciato dei fossi e trasformare il nostro mezzo di trasporto in una sorta di architettura galleggiante/mobile? Chi può essere l'artista da coinvolgere?
2. Prendere un vuoto urbano, si era parlato di Piazza del Luogo Pio, ed allestirlo dalla notte al giorno attraverso una performance in cui coinvolgere i cittadini. Il tema era sempre quello del verde. Ci vuole un disegno/progetto.
3. Andrea sostiene che l'ampliamento delle aree portuali non sia necessario: perché non confrontare il porto di Livorno con altri porti italiani e fare una proposta progettuale che ridimensioni il suo perimetro verificando la fattibilità dell'operazione? Se siamo in grado di dimostrare che la futura area occupata dal porto è veramente eccessiva e assai superiore delle reali necessità mediante il confronto con porti più importanti potremmo proporre un progetto per l'area in eccesso. Chi ha visto il padiglione della Francia alla biennale di architettura può ricordare la sequenza delle proiezioni che analizzavano le principali città francesi (Parigi, Marsiglia, Lione...) dal punto di vista della superficie lasciata a verde, quella edificata e quella ancora da urbanizzare... un'analisi di quel tipo sarebbe perfetta e facilmente leggibili da tutti. Potremmo confrontare i porti italiani principali: confrontare la grandezza, il loro volume di lavoro, la superficie edificata, la superficie inutilizzata per dimostrare la fattibilità della riduzione dell'aria del porto e utilizzare la superficie eccedente per proporre qualcosa per la città. Il “Documento sul Porto” di Enrico potrebbe accompagnare questo tipo di livoro.
www.french-pavilion-venice.com/bonus.php
4. Ci vuole assolutamente un illustratore per gino!!! La storia merita di essere raccontata con delle illustrazioni. Ho scritto nuovamente a Daniele Caluri per sapere cosa ne pensa!
5. Nicoletta durante un incontro ha detto che immaginava di illustrare il cambiamento della città attraverso l'uso della fotografia... visto che ancora di fotografi non se ne sono visti, invito tutti a conoscere il gruppo “binario 7” sono giovani e molto bravi. (www.binario7.com)
6. Un altro progetto che mi era piaciuto tantissimo era quello proposto da Simona: lavorare con il suono. Bisogna coinvolgere un musicista ma anche un'artista che faccia video arte.
Mi piacerebbe tanto lavorare in gruppo con Simona e con Carmelo, ma vorrei anche sviluppare il tema degli spazi pubblici. Nelle prime riunioni si è parlato molto di come i nuovi centri di aggregazione dei livornesi non siano più le piazze ma sempre più altri luoghi.
Attraverso un'analisi degli spazi aperti, di come questi sono vissuti e in cosa si stanno trasformando vorrei identificare le principali piazze della città e provare a raccontare cosa sarà di loro nel 2060.
marta
sono perfettamente d'accordo con quello che hai detto soprattutto sul non dimenticare l'idea iniziale di una collaborazione stretta tra artisti e architetti.non vorrei che alla fine ci sia un approccio troppo e solo "tecnico" e che gli artisti (decisamente in minoranza)si diano definitivamente alla macchia.
RispondiEliminagiovedi non posso venire purtroppo,mi terrò aggiornata!
Brava marta..concretezza :-). Sui vuoti urbani: andando a Venezia verso la biennale Io e fabrizio ci confrontavamo su alcune "fissazioni" personali a proposito delle città di tutto il mondo,. Entrambi ci dicevamo convinti che fossero i vuoti la vera "polpa" dell'argomento e non i pieni. Fabrizio, in quella circostanza, mi anticipa la possibilità di un finanziamento da parte della FCRL perchè livorno 2060 organizzi un concorso. Il tema del vuoto urbano sembrava ad entrambi il più interessante e ne abbiamo avuto conferma visitando il padiglione francese che tu hai linkato. Alla scorsa riunione, alla quale non c'eri, fabrizio ha annunciato la possibilità di fare questo concorso e , pur non conoscendo ancora quale sarà l'importo disponbile, abbiamo deciso che l'argomento sarà proprio il vuoto urbano e che sarà un concorso aperto a chiunque. La stesura di un bando del genere non sarà facile ed io mi candido per aiutare a realizzarla, anche se onestamente, vorrei avere il tempo per fare ciascuna delle cose che hai suggerito. E' effettivamente venuto il momento di fare dei gruppetti di lavoro. A domani
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