Livorno è la nostra città, qualcuno di noi (del gruppo “livorno 2060”) ci vive da generazioni, qualcuno si è fatto “adottare”. Siamo tutti consapevoli di pregi e difetti di questa città ma dalle proposte sin ora fatte emerge una voglia di evidenziare gli aspetti positivi pur partendo da carenze o situazioni di degrado, di trasformare luoghi “brutti” in luoghi “belli”, di esaltare le potenzialità che questa città ha. Livorno è il nostro punto di partenza, il luogo del nostro progetto, lo scenario per una proposta che andrà oltre, che parlerà della città e del futuro in generale. Abbiamo affrontato argomenti di vario genere (nell'ultimo incontro si è parlato anche di “bombe verdi”!) abbiamo coinvolto un notevole numero di persone, con tante cose interessanti da dire e anche se questo è uno degli aspetti più stimolanti di questa esperienza serve qualcuno (come alessandra) che ci riporti alla necessità di trasformare i pensieri in “progetti”. Una cosa che ho notato è che tutti noi auspichiamo un ritorno alla “lentezza”, una lentezza intesa in senso ampio, lontano dai ritmi sempre più frenetici, dove computers, telefonini, internet, automobili (e motorini), non sono visti troppo positivamente. Sappiamo che il progresso tecnologico non potrà arrestarsi e ne riconosciamo alcuni vantaggi, ma il desiderio è di tenerlo sotto controllo. Le zone atemporali , il muoversi a piedi o in bici, i “limiti verdi” , la città “ricompattata”, l'ascoltare suoni e rumori ed il ri-appropriarsi dei propri spazi (fisici e temporali) sono tutte proposte che nascono dalla stessa esigenza. Anche io sono d'accordo ma una cosa che vorrei fare è capire come la pensa chi ci sarà sicuramente anche nel 2060. Vorrei parlare con Gino oggi, quel gino che tra 50 anni si pentirà di non essere stato ad ascoltare i nostri discorsi. Vorrei sapere come immaginano il futuro (e livorno) i ragazzi di 15-20 anni e se anche loro sentono le nostre stesse esigenze. Non so bene come coinvolgere o semplicemente “interpellare” i giovani di quella fascia di età ... parliamone, come sempre da uno spunto ne verranno fuori altri. Ci vediamo venerdì 1 ottobre.
Lucia
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