_ 12 luglio 2010
Riferimenti
"La città è qualcosa di più di una congerie di singoli uomini e di servizi sociali, come strade, edifici, lampioni, linee tranviarie e via dicendo; essa è anche qualcosa di più di una semplice costellazione di istituzioni e di strumenti amministrativi, come tribunali, ospedali, scuole, polizia e funzionari di vario tipo. La città è piuttosto uno stato d'animo, un corpo di costumi e di tradizioni, di atteggiamenti e di sentimenti organizzati entro questi costumi e trasmessi mediante questa tradizione". (Robert Park, La città).
"Se volete andare in fretta, andate soli, se volete andare lontano, andate insieme” proverbio africano
“LA decrescita felice” libro Gauzin Muller
Premetto scrivo a pioggia quello che mi veniva viaggiando in treno (il solito tram tram!!)
Dopo l’ultima riunione mi sembra ci siano 2 spinte una + legata a cercare una via comune l’altra massima libertà espressiva
Io penso questo:
il lavoro del gruppo dovrebbe essere simile a quello di un laboratorio “artigianale” che per funzionare deve contenere al suo interno una parte di sapere esplicito (comune a tutti) e un sapere implicito (personale, di massima libertà intellettuale): tutto ciò affinche il lavoro abbia equilibrio e i risultati diversificati spingano nella solita direzione (LIVORNO 2060). In effetti sarebbe un peccato che scenari, immaginati da architetti, opere d’arte oppure qualsiasi altra forma di risultato non potesse essere alla fine potenziale “insieme” e soprattutto sarebbe un’occasione persa non crescere insieme e vedere amplificato il lavoro di ognuno in quello degli altri.
Diventa fondamentale quindi condividere (come già detto in riunione):
1- IDEA (livorno tecnicista o livorno città veloce/lenta allo stesso tempo)
Sulla decisione per la livorno veloce lenta aggiungerei dobbiamo vedere una città fatta di atomi (noi) non impazziti ma che si “muovono” veloci/lenti in sintonia
2- MATERIALI e quindi tematiche
La città è fatta di:
PERSONE
AMBIENTE (vuoti, pieni,verde e terzo paesaggio)
FLUSSI, TRASFORMAZIONI, MOBILITA’ interazioni tra persone e ambiente
ENERGIA-PERSONE (sostenibilità quindi ACQUA a livo non manca, SOLE, VENtO)
Infine è da capire l’obiettivo dei nostri sforzi:
senza l’obiettivo è difficile stabile tempi, mezzi e approccio, quindi dove si va?
per ora da da Marco mi sembra emerso l’idea di un racconto io aggiungo:
scelti i materiali direi di capire se lo slogan, che ci potrebbe accompagnare anche nella analisi, “vedere e toccare” a livello microscopico (passeggiata in città), a livello macroscopico di lettura urbana, e a livello artistico e sociale è
3 OBIETTIVI possibili aggregabili :
a- video racconto è un obiettivo che unisce la facilità e le potenzialità comunicative alla flessibilità di integrazione al suo interno di svariate forme di espressione (unico nel la difficoltà di diffusione pubblica)
b - scenari / opere arte per immaginare visioni con gli strumenti che ognuno di noi sa usare
c - libri / brochure sparsi in città, ovvero il video racconto trasformato in libro dinamico (sfogliandolo velocemente fa rivivere l’effetto del video racconto);
d - mostre e eventi esposizione di a – b - c
Credo che dentro una linea guida e questa diversificazione di strumenti ed obiettivi tutti possono esprimersi con la massima libertà, sentendosi parte di un tutt’uno costruttivo
Insomma costruiamo una “contenitore” al cui interno tutti possano sentirsi liberi di esprimere, nella quale tutti possono crescere e dalla quale naturalmente nasca LIVORNO 2060, un obiettivo spendibile a livello di comunicazione e sensibilizzazione
A presto luca
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