Ieri, giovedì 25 novembre, abbiamo affrontato un tema piuttosto impegnativo: il futuro del porto. Andrea del Corona ci ha raccontato quali sono le previsioni (già rese ufficiali) di ampliamento e trasformazione. Il fatto più sconvolgente è la previsione di un interramento verso mare (in prossimità dell'area del Calambrone) di una superfice incredibilmente grande. Per capire bene di cosa stiamo parlando basti pensare che sarebbe circa 3 volte più grande del pentagono del Buontalenti! La destinazione sarebbe prevalentemente "logistica" (milioni di containers, treni, tir, estese linee ferroviarie e stradali etc) ma la cosa più incredibile è che vi si prevede anche l'arrivo di passeggeri che oltre ad avrere un'immagine falsata della nostra città non verrebbero in alcun modo messi in contatto con essa. La prima domanda che ci siamo fatti è: cosa succederà dell'area adiacente alla citta? Le aree della fortezza vecchia, della stazione marittima, del cantiere navale, dei moli, del porto turistico, etc, verranno migliorate e in qualche modo "restituite" alla città? Andrea ci ha rivelato che a questa domanda per il momento non solo non esiste risposta ma ha avuto l'impressione che manchi l'intenzione di darla! E allora ecco un altro tema da affrontare. Un tema che per vastità, complessità ed importanza richiederà certamente tempi molto lunghi ma dobbiamo iniziare ad avere delle "visioni" oggi se vogliamo che tra 50 anni le cose siano veramente cambiate.
Un altro argomento proposto da Fabrizio Filippelli riguarda l'organizzazione di un concorso di idee (con tanto di finanziatore...) per stimolare la partecipazone di creativi, tecnici, intellettuali e comunque tutti coloro che amano pensare al futuro della nostra città a produrre un risultato progettuale concreto e da rendere pubblico. Il tema dovrà essere deciso e anche se per motivi pratici da una parte dovremmo "limitere" il campo (se non le aree) d'intervento dall'altra vorremmo lasciare libero sfogo alla fantasia, alla creatività e anche ai sogni.
Questi sono i due argomenti principali sui quali abbiamo discusso ieri e che hanno aggiunto altre idee alla già lunga lista delle proposte precedenti.
Alla fine dell'incontro come già successo le altre volte è nata la necessità di fare il punto della situazione e anche di darsi degli obiettivi più concreti se non delle scadenze.
Per quanto mi riguarda provo a fare una scaletta di quelle che ritengo essere le priorità:
- PRIMA FASE
Azione simbolica: la semina.
Non rinuncerei a definire l'azione che ci siamo impegnati a portare avanti (i seed bombs) e che seppure poco appariscente nell'immediato risulta fortemente simbolica. Documentiamola (filmati, foto, etc), informiamo i mezzi di comunicazione e mettiamo da parte il materiale per la seconda fase.
Per dare una scadenza direi che non possiamo che seguire i vincoli di madre natura e quindi non prima di febbraio-marzo
- SECONDA FASE
Azione dimostrativa-provocatoria: installazioni scenografiche.
Sono state fatte proposte di vario genere su azioni mirate a creare cambiamenti temporanei fortemente impattanti in alcune aree degradate e/o significative della città. Installazioni più o meno verdi che richiamino l'attenzione di tutti i cittadini su diversi temi e che dimostrino concretamente che cambiare in meglio gli spazi pubblici è possibile e tutto sommato anche semplice. Basta volerlo e più saremo più il risultato sarà impattante.
Per la scadenza direi successivamente alla prima fase e con la bella stagione ... a primavera.
- TERZA FASE
Apparizione in pubblico: esposizione dei risultati (azioni) e dei primi progetti.
Si tratta di mostrare ad un pubblico vasto quello che è stato il nostro percorso, gli argomenti affrontati, gli obiettivi delle azioni, i progetti eventualmente sviluppati, in fase di elaborazione o da affrontare tramite disegni, filmati, plastici, foto, testi, musica. Auspichiamo l'utilizzo di molteplici mezzi espressivi e di comunicazione per rendere i temi proposti comprensibili per tutti, in modo da stimolare se non una reazione concreta almeno un dibattito.
Nel frattempo riprendiamo i molteplici temi affrontati (e magari proponiamone altri), dividiamoci in sotto-gruppi (come era stato pensato da enrico all'inizio di questa esperienza) e lavoriamo ai primi risultati che poi mostreremo durante la nostra "prima apparizione in pubblico".
Questo ovviamente è solo un mio suggerimento, parliamone ...
Lucia
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