


(Foto di Carmelo Pinna)Nello scorso incontro (mercoledì 10 ottobre) abbiamo provato a prendere qualche decisione più concreta riguardo alle azioni (seed bombs e altre azioni "verdi") e ai progetti da portare avanti,anche su altri temi oltre al verde. Come sempre le idee sono state molte e tutte interessanti. Cercherò di riepilogarle, per lasciare traccia delle parole che altrimenti rischiano di disperdersi e per aggiornare chi non ha potuto partecipare.
Partiamo dalle seed bombs.
Questo sarebbe il periodo giusto per la raccolta dei semi (ad esempio le ghiande o altri semi mediterranei) quindi se non vogliamo comprarli o almeno non totalmente, dovremmo organizzarci in tal senso. Per la semina invece il periodo ottimale sarebbe febbraio. Dato che qalcuno avrebbe preferito "agire" prima è stata fatta la proposta di iniziare con un'azione diversa. Personalmente non mi farei prendere dalle fretta e preferirei iniziare proprio con questa azione simbolica che vedo attinente al nostro tema principale ed alla nostra filosofia più di tante altre alternative proposte, magari molto più appariscenti nell'immediato ma decisamente molto meno simboliche e significative. Ripeto un concetto che ho già espresso più volte ma che ritengo fondamentale: il messaggio che deve essere diffuso, l'esigenza che ha portato, enrico per primo e noi di seguito, a formare questo gruppo, è proprio l'importanza e la necessita delle visioni a lungo termine per impostare oggi quello che sarà la città del futuro. La scelta dell'arco di tempo di 50 anni non è casuale. E credo che la nostra prima azione debba rispecchiare questo concetto. Noi oggi scegliamo di iniziare questo percorso seminando semi materialmente e simbolicamente ma il vero obiettivo è di seminare idee e progetti che facciano capire a chi può (e dovrebbe) realmente progettare lo sviluppo della nostra città che se vogliamo un futuro migliore dobbiamo non solo concepirlo ma anche iniziare a concretizzarlo oggi. Insieme.
Sono invece d'accordo di trovare una forma "scenografica" per far notare il più possibile il nostro agire. Ieri le proposte sono state molte. Dall'idea di arrivare con una barca (rigorosamente mossa da ecologici remi o pedali!) dal mare e procedendo sui fossi, depositare un albero in piazza della repubblica da dove partire con la distribuzione delle seed bombs da lanciarle in varie aree dismesse della città (Carmelo), alla proposta di far partecipare una folla di persone che portando ognuno una piccola pianticella trasformino uno spazio urbano in una distesa verde (Erika), al progetto di "disegnare" un albero verde con chiodi e fil di ferro su una facciata cieca di un edificio dove fissare un rampicante (Marta), all'intenzione di stendere rotoli di erba in aree asfaltate e farci installazioni verdi o semplicemente un pic-nic (Marco) oppure parcheggiare numerosi camioncini carichi di alberelli per formare un boschetto "provvisorio" la dove oggi c'è un grigio parcheggio ...
Questo è quanto ricordo e probabilmente ci sarebbe molto altro da dire e da scrivere.
Un'altra esigenza emersa è proprio quella di fissare in qualche modo quello che stiamo dicendo e facendo. Scrivere, filmare, fotografare, disegnare, riassumere e sintetizzare . Questo blog è un ottimo strumento ma rischia di essere dispersivo. Forse dovremmo fare qualcosa di più. Potremmo scrivere una sorta di nostro "manifesto" per far emergere quelli che sono gli argomenti, i temi, che ci stanno più a cuore e che stanno indirizzando le nostre scelte.
VERDE, IDENTITA', MOBILITA' DOLCE, MIX SOCIALE è il "quartetto" proposto da Luca.
Anche a me sembra rispecchiare quanto emerso sino ad oggi.
Pensiamoci, lavoriamoci ed eventualmente integriamo ... e CONCRETIZZIAMO!
Alla prossima.
Lucia
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